Segrate

EcoCity o EcoMostro? La svista di Di Vico

il post di oggi del Sindaco Paolo Micheli.

 

EcoCity o EcoMostro a Segrate?

EcoCity o EcoMostro a Segrate?

 

In merito all’articolo a firma di Dario Di Vico “Cambia il sindaco e si ferma l’Eco City da 350 milioni“, è necessario precisare due aspetti che a mio avviso non sono stati adeguatamente approfonditi.

Il primo riguarda la situazione urbanistica di Segrate, una città di 35.000 abitanti dove vi sono più di un migliaio di appartamenti ad oggi invenduti, per buona parte inseriti in operazioni immobiliari che la crisi economica ha fermato.

Sto parlando di Segrate Village, il quartiere presso la stazione di Segrate, di Redecesio Est, di Centroparco e di altri ancora. Inoltre è già stata autorizzata dalla precedente amministrazione la realizzazione di un nuovo quartiere potenzialmente per circa 3000 nuovi abitanti, nella parte sud di Segrate, zona Idroscalo.

Insomma, perdurando la crisi del settore immobiliare, non esiste alcuna ragione sensata per far progettare a Segrate ancora un altro intervento, quello auspicato dall’articolo del Corriere (abitazioni per altri 4000 residenti, oltre a edifici commerciali e di servizi) per il quale è stata richiesta una procedura specifica non connessa a una integrale revisione del quadro pianificatorio urbanistico e ambientale al quale stiamo lavorando da due mesi. 

Va sottolineato inoltre che la storia passata della vicenda immobiliare della Boffalora ha lasciato una situazione di disagio dei cittadini segratesi coinvolti che si trascina da una decina d’anni e ha finora prodotto la realizzazione di alcuni palazzi privi di servizi e urbanizzazioni. Alcuni appartamenti sono vuoti, ci vivono in tutto centocinquanta di famiglie che sono oberate da spese condominiali altissime per la precarietà degli impianti centralizzati.

L’obiettivo della mia amministrazione è quello di riportare qualità e soprattutto condizioni di vita civili per i cittadini. Per intervenire in una situazione così critica e compromessa abbiamo il dovere di approfondire tutti gli elementi seguendo una tempistica di buon senso che ci permetta di analizzare e prevedere gli effetti cumulativi e secondari che operazioni di tale calibro comportano. Non stiamo parlando di due o tre edifici, ma di una proposta di oltre 150.000 mq di nuova edificazione. Per questo stiamo lavorando per garantire un completamento dell’intervento che assicuri servizi adeguati al nuovo quartiere. Contestualmente è necessario ripensare al progetto, riducendo le volumetrie rispetto a quelle del progetto originario che in dieci anni non è mai decollato e si mostra oggi contrariamente da quanto descritto ormai superato anche per le esigenze di qualità e sostenibilità.
Su questo abbiamo aperto un confronto con l’operatore che speriamo voglia impegnarsi nel risolvere questa brutta ferita nel territorio della mia città.

Il secondo aspetto riguarda la presunta lentezza della burocrazia che ostacola i buoni imprenditori. Il progetto “Milano 4 you” è stato adottato dalla precedente amministrazione il 28 maggio, 3 giorni prima delle elezioni. La mia giunta è entrata in carica ai primi di luglio. Abbiamo discusso il progetto e dato una risposta in poco più di due mesi nonostante siamo coinvolti, oltre che negli altri progetti immobiliari, nella realizzazione del Westfield Milan, il più grande centro commerciale d’Europa che, burocrazia romana permettendo, dovrebbe decollare l’anno prossimo. Gli investimenti immobiliari complessivi che gravitano su Segrate sono già nell’ordine di 2 – 3 miliardi di euro e non c’è nessuna lentezza da parte nostra.

Infine due precisazioni.
Il colloquio tra l’amministrazione comunale e i veri interlocutori, Phoenix e Vegagest, non si è interrotto. Se gli investitori presenteranno un progetto più ragionevole che risolva i problemi dei residenti saremo ben lieti di riprendere a discutere.
Per ultimo: sono sindaco di una coalizione di centro sinistra ove il PD è preponderante ma personalmente vengo da un’esperienza, sia a Segrate che in consiglio regionale, di lista civica.

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11 Responses to “EcoCity o EcoMostro? La svista di Di Vico”

  1. On December 8, 2015 at 15:32 Enrico Sciarini responded with... #

    Risposta chiara, non polemica; spero venga interpretata con disponibiltà al dialogo.

  2. On December 8, 2015 at 16:30 paolo bontempi responded with... #

    abbiamo un Sindaco giovane, preparato e onesto con un bagaglio culturale e etico di rilievo. La risposta è di conseguenza ineccepibile. SOSTENETELO.
    Sono invece stupito che un giornalista del “corriere” abbia scritto l’articolo in questione senza prima documentarsi delle vicissitudine della Santa Monica: il fallimento, le fidejussioni di latta, il disagio che hanno avuto e subiscono gli abitanti del quartiere che comprarono la casa abbagliati dal mega progetto presentato dai costruttori e fiancheggiatori e in fine chiedersi il perchè è stato firmata la nuova convenzioni tre giorni prima delle elezioni comunali. (Sig.Dario Di Vico le sembra una cosa seria?!)Ultima considerazione, sono un lettore del Corriere, e la mia indignazione nel vedere questo articolo sul mio giornale è stata grande.

  3. On December 8, 2015 at 17:31 PAOLO CAMIINADA responded with... #

    GLI APPARTAMENTI DI SEGRATE VILLAGE SONO INVENDUTI A CAUSA DI UNA ERRATA POLITICA DI PREZZI (FINITURE ELEGANTI E COSTI ELEVATI IN ZONA DECENTRATA CONFINANTE CON LA FERROVIA E PRIVA DI SERVIZI).
    1. A TALE PROPOSITO PERCHE NON NE APPROFFITATE PER DOTARE LA STAZIONE DI UNA MODESTA BIGLIETTERIA CON BAR E RIVENDITA GIORNALI ?
    2. PER LA CASCINA BOFFALORA GLI ERRORI DEI VECCHI OPERATORI NON POSSONO RICADERE SUI NUOVI INVESTITORI
    3. VEDASI ANCHE L’INCOMPIUTA BRETELLA DI VIA MONZESE CHE SAREBBE MOLTO UTILE AGLI ABITANTI DEL VILLAGGIO ANBROSIANO E DI ROVAGNASCO.- CHE SENSO HANNO GLI ULTIMI 75 MT. CON IL PONTE?

    • On December 8, 2015 at 17:34 PAOLO CAMIINADA responded with... #

      VALE A DIRE?

      • On December 9, 2015 at 16:44 PAOLO CAMIINADA responded with... #

        gradirei una risposta ai problemi da me sollevati.- Risposta possibilmente in italiano.- I cittadini di Segrate (non tutti in grado di conoscere i termini inglesi propri del WEB) gradirebbero inoltre avere la “traccia operativa” in italiano e risposte chiare non “YOUR COMMENT IS AWAITING MODERATION” classico di parrtiti elitari e non da partiti del popolo quali noi siamo.- Trincerarsi dietro forme di avnzata burocrazia non e’ cio’ che si aspetta Renzi e non si aspettano i segratesi attenti alle questioni politiche

        • On December 10, 2015 at 00:11 admin responded with... #

          Cortese Paolo, come vedrà dall’orario delle nostre risposte siamo dei volontari che dedicano il tempo libero all’attività politica. Le risposte quindi le diamo sempre ma compatibilmente col nostro lavoro e le nostre famiglie. Le segnalo inoltre che questo sito è realizzato gratuitamente senza appoggiarsi ad agenzie esterne: utilizziamo quindi supporti liberi in lingua inglese e tutti i messaggi automatici sono in tale lingua. Non si tratta quindi di “avanzata burocrazia” ma di risorse economiche limitate e dall’uso di strumenti sviluppati all’estero.

    • On December 10, 2015 at 00:07 admin responded with... #

      1. Ottima proposta. Purtroppo il Comune di Segrate può solo suggerirlo alla proprietà (le Ferrovie Nord sono competenza di Regione Lombardia).
      2. Gli operatori di oggi sono li stessi di ieri. Vegagest srl è titolare infatti della attuale convenzione ed è tra gli attuali proponenti.
      3. La bretella è bloccata a causa della sentenza del TAR che ha bloccato tutti gli interventi in zona Golfo Agricolo.
      PS: Non condivido l’analisi su Segrate Village. Il problema è la più generale stagnazione del mercato immobiliare (non solo segratese).

  4. On December 9, 2015 at 07:30 Ugo Garaffa responded with... #

    Non mollare sindaco Micheli. Il partito del cemento è trasversale ed il Corrierone ne accoglie molti simpatizzanti. Fai bene a spiegare continuamente come si sta muovendo la tua giunta. Dovresti anche spiegare bene come la giunta precedente abbia avvelenato i pozzi per la giunta che è sopravvenuta.

  5. On December 9, 2015 at 10:14 Alberto Sartori responded with... #

    Condivido in pieno la risposta del Sindaco. Spero che Di Vico non aggiunga alla lista di doglianze anche il progetto insensato di edificazione del Golfo Agricolo, altro frutto del malgoverno delle passate giunte berluscon-mattonare.

  6. On December 11, 2015 at 15:20 Gianni Balestra responded with... #

    Grazie Sindaco per la pacata e ragionata esposizione della situazione.Un suggerimento: inviti Di Vico a Segrate per una discussione pubblica sull’argomento. Ritengo sia molto utile per i gli abitanti di Segrate e per lo Stesso Di Vico.
    Sono un attento lettore degli articoli di Di Vico, credo che questa volta non si sia documentato a sufficienza. E’ una brutta sensazione che può intaccare il grande credito del Corriere.

  7. On December 14, 2015 at 19:23 Giovanna Colombo responded with... #

    Ma come mai qualche giorno prima delle elezioni Segrate Nostra, la lista del Sindaco, era a favore del PII e ora è contro ?

    Documentandomi su internet ho trovato questo comunicato (http://www.lombardiapress.it/lombardiapress/portale/index.php?com=9970) e ricordo avessero distribuito addirittura volantini.

    Mi sembra che tra adozione e approvazione il PII non si sia modificato.

    Molto strana questa vicenda….

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